domenica 7 febbraio 2010

Avvistamenti


nella foto: sua Maestà il Grignone dai capelli bianchi fa capolino dietro le colline di Montevecchia. Più in fondo, coperto di neve, il monte Legnone, forse... (foto scattata dal "campo delle stoppie")


Venerdì una fitta nevicata scesa nel pomeriggio ha coperto strade e campi della Brianza con almeno 10/15 cm di morbida neve. Alle 22.00, quando tutti dormivano e la pioggia mista a neve continuava a scendere, io e Judi ci siamo avventurati per il nostro territorio preferito, ed abbiamo avuto un incontro inaspettato. Al centro del campo, proprio dietro l'orto di Leonardo, c'era un animale grosso quanto un gattone, che si aggirava annusando quà e là. La visibilità era ottima, sul campo tutto bianco spiccava benissimo quest'animale distante circa 80 mt da noi.
Judi tirava come una matta e allora ci siamo lanciati all'inseguimento nel campo, proprio quando ho realizzato che si trattava indiscutibilmente di una volpe! La coda grossa e lunga tanto quanto il corpo, il musetto sottile e le orecchie dritte non lasciavano dubbi. E'una volpe! E a meno di 150 mt da casa mia!
Era intenta ad annusare e noi eravamo sottovento, così ci siamo avvicinati a circa 20 mt da lei, quando ci ha visto ed è scappata verso il boschetto delle meraviglie.
Io e Judi abbiamo osservato a lungo tutte le sue numerose tracce lasciate nella neve fresca e ci siamo divertiti a ripercorrere il suo itinerario. Giuditta infilava il muso praticamente in ogni sua impronta. Così ho scoperto che era un po' che girava nei dintorni, e che era andata anche al cascinotto di Bruno (quello della famosa "gabbia"...) e vicino agli orti, a ridosso della strada. Pochi metri prima della case! Si spiega anche il ritrovamento, nel mese di dicembre, di una pelle di lepre da riproduzione, interamente spolpata. I paesani e i cacciatori, informati del ritrovamento, avevano subito sentenziato che si trattava certamente del lavoro di una volpe.
Avevo già visto un paio di volte la volpe lo scorso anno, sempre con la neve, sulla strada che attraversando i campi porta a Bellusco, alcuni km più a est. Mai però così vicino al nostro paese.

Ieri mattina il secondo avvistamento di animali.
Ale mi aveva detto della presenza di un grosso rapace in zona, probabilmente una poiana, avvistata sia da lei che da Erica in una zona vicino al campo delle stoppie, uno dei luoghi di gioco preferito da Judi. Quindi ogni volta che passavo da quelle parti facevo molta attenzione, ma non ero mai riuscito a vederla.
Ieri mattina invece l'ho vista! Era intenta a cercare cibo in una zona dove il proprietario del terreno ha l'abitudine di gettare l'erba tagliata, letame o avanzi di vegetali. L'ho vista chiaramente volar via velocemente ma restando sempre molto bassa sul terreno, quasi non volesse esporsi alla vista. Pochi attimi ed era già svanita nel bosco di robinie. Era di color marrone, con un'apertura alare impressionante. Judi invece non ha visto nulla, era troppo intenta a cercar topolini sottoterra.

La giornata di oggi, domenica, merita invece un post a parte, che verrà pubblicato nei prossimi giorni. Judi ha fatto una scappatella di alcune ore....

giovedì 4 febbraio 2010

Lo Zen e l'arte della passeggiata col cane



La passeggiata col cane non è semplicemente soddisfare i bisogni fisiologici del nostro animale, è molto, davvero molto di più. Anzitutto bisogna chiarire che non sono io a portare fuori il cane, ma è Giuditta che porta fuori me. Mi porta fuori perchè ho bisogno di respirare l'aria fredda e pungente, perchè di sera il mio culo passa, senza soluzione di continuità, dalla sedia del tavolo al cuscino del divano. Perchè il mio cervello si è a- oppure iper-trofizzato tutto il giorno e ora mi sto anestetizzando con la tele. Perchè l'involucro nel quale abito ha bisogno di movimento per vivere, perchè i tramonti, le albe o anche il sole pomeridiano è bello vederli dal vero e non sempre e solo attraverso il parabrezza dell'auto o il vetro della finestra della scuola. E infine perchè Giuditta ritiene che il massimo della vita sia farsi coccolare sdraiata a pancia in su nell'erba in pieno inverno.
Quindi, dicevamo, il cane mi trascina finalmente fuori e guarda un po' cosa mi accade: il mio passo rallenta! Non corro più come un forsennato (a meno che non stia facendo una seduta di allenamento con "Judi Personal Trainer", ma questa è un'altra storia), non c'è autobus o treno da prendere o perdere. La camminata diventa una passeggiata. Il fine non è più arrivare da qualche parte, ma semplicemente passeggiare. Anzi, quando il mio passo diventa troppo affrettato ci pensa Judi a fermarmi: per lei il mondo è un'infinito groviglio di odori e tracce, una più interessante dell'altra. C'è sempre un filo d'erba con un odore così interessante da meritare una pausa!
Se poi ci faccio caso accade anche un'altra cosa ancora più importante, che passa il più delle volte inosservata: inizio a pensare! Pensare! Non sono ancora fuori dal cancelletto del cortile e già inizio a pensare! Penso alla giornata trascorsa, a tutte le cose che ho fatto e quelle che farò nei prossimi giorni, penso alle persone e i miei pensieri fluiscono liberi come una piccola cascata. Li organizzo e li ordino, oppure li lascio andare liberamente e mi lancio inseguendo una traccia di pensiero, esattamente come farebbe il cane con un odore. Il mio passo rallenta e i miei pensieri fluiscono liberi.
Non basta per essere considerato matto?
Allora andate alla casella successiva, se siete pronti, e poi ditemi se non sono pazzo.
Ad un certo punto, quando il passo e il respiro sono rallentati, quando i pensieri sono fluiti, smetto di pensare, e inizio finalmente a guardare.
Seguo il cane, guardo bene quello che fa, come annusa, cosa annusa. Non penso, guardo semplicemente quello che lei fa, come si muove, come si gratta, guardo come reagisce impercettibilmente al guinzaglio e ai miei movimenti. Gioco con lei. Tantissimo, e lo faccio concentrandomi sul gioco, senza pensare ad altro. Il gioco è la cosa più seria che ci sia. Faccio le nuvolette col fiato! Ascolto i rumori. Rilassato e concentrato. Sia sull'infinitamente piccolo che sull'infinitamente grande.
Cerco di immaginarmi come sarebbe il mondo se possedessi il formidabile odorato di un cane. Mi Guardo intorno, guardo le case, i prati, perfino i pali. Cerco di non esprimere alcun giudizio, osservo e basta. Cerco le tracce interessanti, ce ne sono a migliaia. Ovunque.
Il tempo si ferma.

P.S. Quando rientro a casa cerco sempre di ricordarmi di ringraziare silenziosamente il mio maestro con una carezza...

domenica 31 gennaio 2010

Nevicata



Non potevamo lasciar scappare un'occasione di correre nella neve, e così ieri mattina siamo usciti presto per goderci la neve nei campi e sui sentieri. Qui sopra uno scorcio del sentiero del "bosco delle meraviglie" come lo chiamavano i bambini delle elementari che qui venivano con le maestre a scoprire la natura.



E' bellissimo scoprire angoli ancora bellli a due passi da casa.



Judi sembra proprio nata per questi paesaggi...



Primo piano di Giuditta

venerdì 29 gennaio 2010

Due passi avanti e uno indietro



Bisognava aspettarselo.
E' circa una settimana che ho iniziato a lasciarla senza guinzaglio, dapprima per brevi tratti poi sempre più a lungo. Ieri mattina ho provato a portarla per il suo itinerario "classico" interamente senza guinzaglio ed è andata benone: negli spazi aperti correva e saltava allontanandosi da me, ma quando entravo in un boschetto mi si avvicinava e mi stava sempre nei paraggi, senza perdermi mai di vista. Io la chiamavo solo quando arrivavo ad un bivio e le indicavo la direzione che avrei preso, poi mi incamminavo. Volevo fosse lei a seguire me e non viceversa. Spesso Judi si avvicinava e si faceva accarezzare serena. Anche il momento di andare a casa è stata ubbidiente e tranquilla, e si è fatta mettere il guinzaglio senza problemi.
Nel pomeriggio ho fatto il bis e tutto è andato bene, solo che al ritorno ha pensato bene di rotolarsi nella fuliggine ammucchiata a lato di un orto, col risultato di conciarsi in modo pazzesco. Arrivati a casa mi sono accorto che non bastava passarla con uno straccio umido e quindi ho preso la malaugurata decisione di metterla sotto la doccia e lavarla. Operazione non proprio semplice e soprattutto terrificante per la psiche di Giuditta, che ha provato momenti di terrore puro. Dopo alcune ore di fatica Judi era pulita e profumata ma, ahimé, molto arrabbiata col sottoscritto: niente coccole e gran paura ogni volta che mi avvicinavo.
La passeggiata notturna si presentava ricca di incognite, e quindi non volevo lasciarla, ma poi mi sono lasciato intenerire e l'ho fatto. All'inizio ha giocato molto con me, poi ha trovato Macchia e ne ha fatta una pelle (rotolamenti nel fango compresi...), fino al momento di rientrare, quando Judi ha preso la sua strada e non voleva saperne di farsi toccare. Dopo alcuni minuti l'ho presa, ma l'ho brancata al collare con un gesto veloce e lei ha guaito offesa e spaventata. Accidenti. Rientro a casa e lunga chiacchierata con Judi, cercando di tranquillizzarla.
Oggi pomeriggio, sole caldo, la porto fuori e incontriamo Tesla che gioca e decido di lasciarla ancora, solo che ho sottovalutato la sua memoria. Dopo un'ora a girare tranquilli per i campi e i sentieri, dove si faceva accarezzare e coccolare senza problemi, giunti al "suo" campo non si è più fatta avvicinare, e sono riuscito ad afferrarla dopo quasi un'ora di tentativi. E ancora una volta ho dovuto prenderle velocemente il collare, e lei ha guaito a lungo, come se le avessi fatto male....
Non so, sembra che la fiducia nei miei confronti abbia fatto un balzo all'indietro, ora ci vorrà tanta pazienza per recuperarla. Oggi non si lascia avvicinare serena, si mostra sempre impaurita e sottomessa, e non cerca le coccole.
Uffa......

Nella foto uno scorcio del sentiero di ritorno da Rugginello, con la "galaverna" sugli alberi.

P.S. pochi istanti fa le ho aperto la porta del balcone, lei ha voluto entrare e si è fatta coccolare a lungo.... speriamo...

domenica 24 gennaio 2010

Scavare che passione!



Giuditta, come tutti i cani, ama scavare. E' capace di passare parecchi minuti in una specie di trance, scavando come un ossesso. Non so quanto il piacere sia dovuto alla "caccia" di qualche animaletto che vive sottoterra oppure sia dovuto allo scavare in se stesso. Propendo per quest'ultima ipotesi. Guardandola bene si osserva che prova un gusto particolare nello scavare, anche se non trova mai nulla. Peccato che avevo proprio finito da poco di lucidarle il pelo!

Ieri siamo andati dall'addestratore. Pierangelo è il responsabile dell'addestramento cani della protezione civile (se ho capito bene), e a Lomagna organizzano un corso che partirà a metà febbraio. Data la vicenda particolare di Judi ha preferito darle un'occhiata prima di decidere se farle praticare il corso o no, quindi ci siamo recati ieri presso il centro di Lomagna dove si stava effettuando l'esame finale dei partecipanti al corso iniziato a settembre e che si è chiuso adesso.
Le condizioni non erano certo delle migliori per Judi: decine di cani, molti dei quali urlanti ed esagitati. Padroni chiacchieroni che cercavano di avvicinarsi per toccarla: "ma che bella! ma che bella!" Lei che tirava come un mulo e avrebbe voluto scomparire sottoterra. Comunque in questo caos Pierangelo le si è avvicinato, l'ha accarezzata con calma, mi ha preso il guinzaglio e se l'è portata da parte, le ha parlato dolcemente carezzandola a lungo, ha tentato di darle un succulento bocconcino (che lei ha sdegnosamente rifiutato), poi me l'ha riportata dicendomi che l'esame è andato bene: potrà frequentare il corso! Judi sembrava aver capito, perchè si rilassata a tal punto che ha fatto proprio lì vicino una delle sue memorabili cacche da Kilo, che il sottoscritto ha dovuto raccogliere ed infilare in un cestino. Rientro a casa e lunga passeggiata con me e Anna nei suoi boschi preferiti, dove abbiamo iniziato a lasciarla un po' libera (incrociando le dita e solo per pochi minuti). Abbiamo giocato col mio guanto, abbiamo corso a perdifiato e poi abbiamo incontrato Tesla e l'abbiamo lasciata libera, anche se avevamo una paura folle. Un successone: siamo riusciti a riportarla a casa!
Ah, dimenticavo: ha iniziato ad accettare i biscottini anche dalla mano della Ele e dell'Anna !

giovedì 21 gennaio 2010

Piacere!



Momento di relax. Io e Judi aumentiamo ogni giorno di più la conoscenza reciproca. Ieri per la prima volta ha accettato un biscottino dalle mie mani. Lo considero un successone, perchè Judi non ha mai accettato nessuna prelibatezza che le offrivamo e mangiava solo dalla ciotola. Ma soltanto se noi eravamo ben lontani. Ora invece è meno guardinga e si sta sciogliendo sempre più...

sabato 16 gennaio 2010

Le carezze a Giuditta

Giornata intensa oggi.
Nel pomeriggio siamo andati all'area cani di Merate insieme a Tesla e alla sua padrona. Le due bestiole sono salite in auto felici come una pasqua, e arrivati alla area attrezzata hanno iniziato a correre allegramente. Era la prima volta che lasciavamo libera Giuditta e c'era molta preoccupazione su come si sarebbe comportata. Ha risposto in maniera fantastica alle nostre aspettative: ha giocato, corso e saltato, ha fatto una bella cacca e tornava sempre da noi a prendere le coccole. Bravissima.
Solo che ci sono stati un po' di incidenti che potremmo chiamare "effetti collaterali".
Un labrador nero scatenato come una furia ha fatto letteralmente volare per aria la mia Eleonora, buttandola giù come se fosse un birillo del bowling. Solita scena di panico: andiamo a casa, ho paura ecc. ecc. Si è calmata a fatica. Il labrador nero invece non si è calmato affatto. Continuava ad importunare Tesla in maniera assillante e lei era letteralmente terrorizzata, non giocava e si nascondeva sotto la panchina. Dopo un'ora di strazio abbiamo deciso di rientrare.
Abbiamo anche visto un pastore maremmano puro, una femmina di nome Joko di 16 mesi, ed abbiamo capito quanto è grosso rispetto alla nostra Giuditta: il doppio!
Rientrati a casa abbiamo deciso di fare un giretto a Vimercate, per abituare Giuditta al contatto con la gente, ma non sapevamo che c'era la fiera di sant'Antonio. Risultato: centinaia di persone molte delle quali cercavano di accarezzare un animale terrorizzato che tentava di strisciare per terra, credendo forse di spacciarsi per un topolino invisibile.
Arrivati al chiosco dei tortelli, mentre eravamo indaffarati a comprare e contemporaneamente mangiare questi meravigliosi tortelli con l'uvetta, sentiamo dietro di noi due persone che fanno i complimenti a Giuditta mentre l'accarezzano, e lei che si lascia coccolare tranquillamente. Ci giriamo e ci accorgiamo che una di queste persone era Vladimir Luxuria.
Giuditta, stai diventando una VIP!