sabato 17 agosto 2013

L'Amore che lega


Dopo quasi due mesi di terapia Judi sembra reagire molto bene.
Non ha più avuto problemi di artrite o altro, l'appetito è sempre molto buono e la vivacità ottima. Durante le passeggiate è molto più vivace e felice, corre salta abbaia e gioca molto più di prima. Si vede che sta bene.
Il suo star meglio si ripercuote anche sulle relazioni: è diventata più sicura di se' e mostra di aver meno paura delle persone. Anche se resta sempre un po' fifona, la sua distanza di sicurezza, o di fuga, si è di molto ridotta. In più si mostra spesso molto terrritoriale e protettiva con noi, soprattutto quando tutto il suo "branco" è riunito. Quelle sono le occasioni in cui è felicissima. Al mare la passeggiata serale in gelateria era una fonte di gioia incredibile per lei, anche se dovevamo per forza di cose attraversare il popolato paese. Judi era raggiante!
Senza contare che portare in giro Judi vuol dire ricevere spesso decine di complimenti dalle persone, con i bimbi che vogliono accarezzarla, le "sciure" che ti fermano e ti raccontano la loro vita e dei loro animali e così via. E nei luoghi pubblici, ristoranti, bar, pizzerie la Judi è veramente un cane splendido. Si sdraia ai nostri piedi e non si muove di lì, silenziosa e tranquilla. A questo aggiungo che ha sviluppato un ulteriore attaccamento nei miei confronti e nei confronti degli altri membri del "branco".
Vuole spesso dormire di fianco al mio letto, mi cerca con più intensità e pare mostrarmi molto più affetto di prima. Come se il curarla e guarirla avesse scatenato un attaccamento più forte.

E' così anche per noi: quando stiamo male non abbiamo molta voglia di giocare, saltare o stare con la gente. Ma quando qualcuno si prende davvero cura di noi, nel fisico e nell'anima, e ci aiuta a "guarire" allora si crea un vincolo che ci terrà per sempre legati...


Judi guarda sognante la luna...
    
La terrazza sul mare da dove Judi osservava con piacere il mondo circostante...





martedì 18 giugno 2013

Una nuova avventura

Una nuova avventura che si chiama Leishmaniosi.


E’ iniziata con una dermatite molto strana, localizzata ai gomiti, che apparivano gonfi e “gommosi”. Tempo fa avevo notato che sui gomiti le erano comparse delle piccole croste biancastre, ma pensavo fosse dovuto al punto di contatto col terreno, dove si appoggiava quando si sdraia. Poi la pelle è diventata sempre più rossa e si sono formate delle lesioni, come delle abrasioni. Abbiamo tentato, con la veterinaria, di trattarla come dermatite atopica ma era davvero molto strana e non riuscivamo a vedere miglioramenti. Dopo una settimana ho telefonato alla veterinaria perchè mi pareva che Judi avesse qualcosa che non andava e al telefono le dicevo che sembrava facesse molta difficoltà a muoversi, “come se avesse l’artrite”. A queste parole la bravissima Franca, la nostra super veterinaria, mi ha detto che dovevamo vederci in ambulatorio, perchè aveva un sospetto…
Il test è risultato positivo, non c’erano più molti dubbi, quindi analisi del sangue, delle urine e tutto l’ambaradan. Pare che (per ora) i reni funzionino bene, e quindi abbiamo iniziato subito la terapia:
2 iniezioni al giorno che le devo fare io, per 28 giorni e una pastiglia per 6 mesi
Ieri, dopo i primi giorni in cui ci sentivamo quotidianamente al telefono e dopo una iniezione di cortisone domenica mattina, perchè non riusciva più ad alzarsi, abbiamo fatto una visita di controllo, dopo circa 10 gg di terapia. Ha messo su un kg in poco più di una settimana (ne aveva persi 4!), l’appetito è sempre ottimo, reagisce alle cure e pare che la dermatite stia, anche se molto lentamente, migliorando. Almeno i gomiti non sono più gonfi, anche se rimane ancora infiammata la zona.
Sono moderatamente ottimista, la vitalità è discreta e talvolta è proprio bella vispa, ma la malattia è una cosa seria e questa sarà forse l’avventura più importante della sua vita.
Vi aggiornerò presto

Neve...

Neve...
Neve...
Finalmente ci siamo decisi e siamo andati con Judi a passare qualche giorno in val Badia, immersi nel silenzio e nella neve. L'arrivo non è stato dei più tranquilli, infatti Nebbia, un'enorme femmina di san bernardo che abitava coi padroni della pensione, ha pensato bene di aggredire subito Judi, tanto per chiarire chi comandava, e questo ha creato un po' di caos. Ma chi ci ha perso è stata proprio Nebbia, infatti i padroni, gentilissimi, si sono prolungati in mille scuse e l'hanno subito allontanata, e per tre giorni non l'abbiamo più rivista.
Judi si è ambientata subito nel paesaggio alpino e ha iniziato fin dal primo giorno a sguazzare felice nella neve, pareva proprio raggiante. In albergo è stata bravissima e alla sera era sempre la più ammirata da tutti nella saletta del camino dove andavamo a leggere e a rilassarci.
Le passeggiate la eccitavano tantissimo ma dovevamo sempre essere tutti sotto il suo controllo visivo, altrimenti andava in ansia se spariva un componente della famiglia, e non dava pace finchè non ricompariva. Dopo una lunga camminata in salita io e Ele siamo tornati giù con lo slittino, mentre Anna rientrava insieme a Judi a piedi. Ebbene finchè non ci ha ritrovati tutti insieme era in ansia pazzesca. E' proprio un pastore...

Nella neve fino al ginocchio...
Nella neve fino al ginocchio...
Ti va di tirarla un po' tu la slitta?
Ti va di tirarla un po' tu la slitta?
Foto di famiglia
Foto di famiglia



Quasi arrivati
Quasi arrivati
A Merano, breve pausa ai mercatini per mangiare wurstel & crauti (noi...)
A Merano, breve pausa ai mercatini per mangiare wurstel & crauti (noi...)

sabato 7 aprile 2012

Selvatica



Una delle cose che mi lascia sempre meravigliato nella mia storia con Judi è la sua tenace, caparbia e quasi insolente testardaggine nel voler essere selvatica. Mi spiego meglio.
Lei ama da morire correre libera nei campi, respirare il freddo dell'inverno, sguazzare nel fango mentre piove a dirotto, rotolarsi nel letame e nella cenere. Le ore che passiamo a passeggiare non le bastano mai, e quando è il momento di rientrare spesso si impunta e non vuole venire a casa. E' commovente, perchè si lascia prendere, ma rimane seduta a guardare i campi, con aria malinconica.
Io lo so che mi ama. So che abbiamo un legame forte, e il mese scorso ha anche aggredito un grosso cane perchè si era avvicinato troppo a me. Mi protegge, mi ama, è legata a me in modo fortissimo. Ma lotta costantemente per la sua fonte di gioia: l'essere libera e selvatica. Prova un grande amore per me ma è pervicacemente attaccata al bisogno di essere selvatica.
Mi sta dicendo: io ti amo, ma la mia vita è essere libera, selvatica. In casa soffro, anche se accetto di starci. Però la MIA gioia, la MIA felicità è stare fuori, in mezzo a mille pericoli, rischiando di morire, di fame o aggredita. Ma amo da morire sdraiarmi nell'erba bagnata e sentire il vento sul mio pelo sporco da far schifo. E mi dice anche: vieni anche tu! Senti come è bello! Sii libero anche tu!
Quella cagnona mi sta dicendo una cosa fondamentale:
l'Amore che sento per te non può e non deve annullarmi. Io ti voglio bene, ma la mia vita richiede di essere fedele alla mia anima selvatica. A ciò che appartiene alla mia, e solo alla mia anima. E chiedo a te di fare altrettanto.
Penso che nessuno, esseri umani compresi, mi abbia mai amato con la stessa libertà, e nello stesso tempo mi lascia un compito difficile: capire cosa alimenta la mia anima, cosa mi rende davvero felice. E una volta compreso non rinunciarci, per nessuna cosa o persona al mondo, ed inseguirlo con la stessa paziente caparbietà.

sabato 13 agosto 2011

Alpe di Lemna (CO)



Ancora una gita fuori porta, organizzata in fretta. Diego mi chiama e mi invita a fare una gita vicino a loro, destinazione Alpe di Lemna, sopra al paese di Faggeto Lario, circa un’oretta di camminata.

Preparo i panini, organizzo la giornata con le figlie e parto!


Giornata splendida, Judi in gran spolvero e nipoti molto eccitati!

Il posto che raggiungiamo è bellissimo, sembra di essere a Masanti: enormi faggi su un alpeggio che mi ricorda molto il nostro Pian da Iass (come si scrive??), con tanto di cavalli al pascolo brado. Ho capito perchè a Indio piace tanto questo posto…



Il posto è incantevole, e siamo da soli! Ci godiamo il silenzio e il sole. I bambini giocano arrampicandosi sugli alberi, una poiana volteggia pigra, i cavalli pascolano…. sembra di essere giunti ad un piccolo paradiso… parliamo poco, siamo senza parole…..

Mangiamo tutti seduti attorno ad un telo posato sull’erba, attorno a noi un bellissimo panorama, il clima è rilassato. Poi ognuno di noi si ritira in un proprio spazio: i bambini giocano in uno stagno, io ed Ele rimaniamo con Judi a giocare, altri dormono poco lontano…. meraviglioso… anche se riesco per un pelo ad impedire a Judi di rotolarsi su una montagna fumante di sterco di cavallo fresco… per un pelo!





Epilogo

questa mattina porto Judi a fare un bel giro nei campi. E’ felice, corre come una matta qui e là, poi sparisce per qualche minuto e mi ricompare vicino scodinzolando allegra. La guardo e mi sento male: me l’ha fatta! ci è riuscita! Si è finalmente rotolata su qualcosa di realmente nauseabondo, e si mette in mostra come se avesse appena fatto il bagno nello Chanel n°5…

Sono momenti che ogni padrone di cane ricorderà in eterno….



mercoledì 10 agosto 2011

Gita al lago d'Arpy


Il meraviglioso lago d'Arpy, presso la Thuile, con il Bianco, a sinistra, sullo sfondo

Il meteo dava finalmente tempo bello e stabile e noi volevamo provare a portare Judi a fare una camminata in montagna, quindi programmiamo tutto, panini, zaini, pile (si legge “PAIL”…), scarponcini ecc. Meta: il colle san Carlo in val d’Aosta, da cui parte il sentiero facile per il lago d’Arpy, nelle vicinanze di La Thuile.

Partenza di mattina presto (si fa per dire…), viaggio perfetto in una autostrada quasi deserta e arrivo al colle dove troviamo centinaia di auto parcheggiate! Ma con un po’ di culo troviamo subito parcheggio proprio di fronte all’attacco del sentiero. Judi scalpita, e affronta la salita come se tirasse una slitta finlandese tutta da sola…



Incrociamo decine di famigliole con bimbi e tanti tantissimi cagnolini e cagnoloni. Judi inizia a sentirsi a proprio agio, anche se continua a tirare come un Husky, e talvolta si sofferma anche ad annusare i tanti, nuovi, odori. Buon segno. La passeggiata continua con un crescendo di piacere e in circa un’oretta siamo arrivati. Il lago è incantevole, ma l’aria è decisamente frizzante, per non dire… fredda!!


Arrivati al lago cerchiamo un angolo un po’ più riparato dal vento gelido e riusciamo a trovare un posticino niente male. Appena Ele sistema il telo sull’erba Judi ritiene che una tale gentilezza sia rivolta a lei e quindi si siede bellamente al centro del telo strappandoci una sonora risata collettiva.


Cerco a fatica di conquistare un angolino del telo e come risposta Judi si SDRAIA proprio di fianco a me occupando quasi tutto lo spazio disponibile, ed Ele decide di immortalare la scena!


Judi non disdegna neppure di farsi un bagnetto nel lago ghiacciato, ed è pure felice come una pasqua!


Ancora una foto e si rientra. Una lunga passeggiata e siamo alla macchina, e decidiamo di passare da La Thuile per fare un giro in centro e magari prenderci un gelato. Optiamo invece, data la temperaturina non proprio calda, per una meravigliosa cioccolata calda con panna montata. Chiediamo al proprietario se possiamo entrare col cane e ci dice che non ci sono problemi. Judi è meravigliosa, come sempre. Ci sediamo al tavolino, lei si sistema ai miei piedi e dopo pochi secondi si sdraia a terra perfettamente rilassata. Come non averla. Alla fine risaliamo in macchina e dopo i primi tornanti già dormono tutti.
Come ogni viaggio mi trovo da solo a guidare, da solo coi miei pensieri, mentre la mia famiglia dorme tranquilla. Judi compresa.
E come sempre mi capita, provo una piacevole sensazione…

mercoledì 1 giugno 2011

Judi e le coccole

Qui vedete la classica posizione di Judi quando chiede un po' di coccole...



Ele & Judi


video

Judi è una gran coccolona, e appena possibile si prende una dose infinita di coccole e carezze. Sembra non averne mai abbastanza... Questo video è stato girato questo inverno...